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lunedì 24 settembre 2012

Una ripresa... agguerrita


Eccoci qui, finalmente si ricomincia anche a scrivere, cara la mia Affranta!
 
L’estate è passata, le vacanze anche, così come i loro benefici influssi: addio passeggiate al fresco tra abeti e mirtilli della Repubblica Ceca, addio tante cose belle da vedere, addio cene luculliane e appetitose in pittoresche trattorie, addio bevute di ottima birra, addio belle dormite sotto il piumino! Ma soprattutto, addio tranquillità d’animo e di pensiero!!!

Appena ritornata, mi sono dovuta rituffare subito nei vecchi ritmi quotidiani e nelle solite ansie (che ovviamente durante la pausa vacanziera non si sono risolte da sole, magaaaaari!!!). Non ti nascondo che se ho tardato fino adesso a scrivere è stato perché stavo già annaspando nel mare magno delle mie angosce esistenziali e non, delle mie preoccupazioni di varia natura e specie di madre-moglie-figlia. Poi, un paio di giorni fa, qualcuno mi ha ricordato l’adorabile film Pomodori verdi fritti (ho letto anche il godibilissimo romanzo) e improvvisamente ho deciso di darmi una mossa (come si dice da queste parti) nel fisico e nel morale al grido di “TOWANDA!!!”, e così ho cominciato a scrollarmi via di dosso tutti quei pensieri negativi che rischiavano di deprimermi. Ancora non ho risolto nulla, ma almeno ho cominciato a vedere le cose da un’altra prospettiva, quella combattente, attiva, vincente, e già questo mi ha aiutato. Quindi: “TOWANDA!!!”.
 
 

In vacanza, comunque, ho vissuto un’esperienza che vorrei sottoporre al tuo giudizio, cercando conforto. Millequattrocento km ad andare e millequattrocento km a tornare, più un sacco di spostamenti sul posto. Nella Repubblica Ceca. In macchina. Il Trequarti sempre alla guida (dice che io vado troppo piano, che con me non si arrivrebbe mai a destinazione), una guida molto sicura, padrona di sé, coscienziosa, vigile e attenta, ma… veloce, TANTO veloce… che non conosce lo scalare di marcia, la decelerazione lenta, dolce… che filando in autostrada prevede lo stare attaccati alla macchina che ci precede per poi schizzare improvvisamente a sinistra nella corsia di sorpasso appena un’altra vettura ha finito (o quasi) di superarci… insomma, una guida attenta, ma velocissima e tanto “fluida”, senza decelerazioni, proprio come quando in TV trasmettono un gran premio di Formula 1 e c’è la ripresa dalla telecamera montata a bordo della Ferrari di Alonso. Stessa sensazione, stesso effetto. Cioè, per me un vero e proprio INCUBO: paura, terrore, cuore in tumulto, rischio d’infarto. Il bello è che non riesco a calmarmi, né a chiudere gli occhi e cercare di dormire. E poi, tutti quei TIR in autostrada, uno attaccato all’altro, così grossi e infìdi! La cosa peggiore è che sono diventata quasi come mia madre, che in viaggio pregava in continuazione mio padre di frenare, anzi, di fermarsi addirittura, almeno a venti metri dalla macchina davanti, e si dimenava in continuazione sul sedile in preda al panico. E io la trovavo così ridicola, così poco fiduciosa in mio padre, così poco carina nei suoi confronti!!! E ora io sono come lei!!! Nota che non ho mai avuto paura in macchina con altri alla guida; poi appena sono diventata madre, qualcosa è cambiato, forse per esagerato senso di responsabilità, ma ora… ora sto proprio esagerando!!!
   Forse è la menopausa anche qui? L’approssimarsi della vecchiaia che ci rende più paurose e fragili? Non lo so. Certo, il Trequarti (che sa quello che provo) potrebbe anche andare un po’ più tranquillino, ma il problema comunque è mio, è legato alle mie ansie, lo so, e lo vorrei tanto risolvere. Ho provato con l’autosuggestione, ma ho fallito miseramente (“Io non ho paura. Perché dovrei avere paura? Che motivo c’è? Io mi fido della guida dello Speedy-Trequarti”). Anestesia totale? Botta in testa? Mezzi di trasporto alternativi? Mi sa che alla fine farò come fece mia madre per trovare un po’ di tranquillità: mi trasferirò sul sedile posteriore e lascerò quello anteriore alle figlie. Ci andrà di mezzo il mio orgoglio, ma meglio lui delle mie coronarie, no???

 
Ah , a proposito di menopausa e di vecchiaia, leggendo il Corriere della sera qualche giorno fa ho scoperto questo articolo http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_settembre_18/mezza-eta_a1f9a1b6-017c-11e2-a63e-daa4ff219e76.shtml
Quindi, mia cara, dobbiamo rivedere e aggiornare le nostre convinzioni: io che credevo di essere ormai prossima alla Terza età, ho scoperto di essere appena appena entrata nella MEZZA ETA’!!! Ma allora sono ancora un giovane virgulto, una ragazzina, una giovane promessa!!! Oddio, se ripenso a Marcello Marchesi quando cantava in TV “Che bella età/ la mezza età” (ricordi? Ancora in bianco e nero), che mi sembrava così vecchio, matusa, stantìo, decisamente fuori moda, non è che mi consolo poi tanto… ma poi penso che i tempi sono cambiati e che ora noi over 50 siamo molto, molto più giovanili degli over 50 di una volta, molto più in forma, scattanti... noi stesse, la nostra età mica la dimostriamo! Tutti si meravigliano quando sentono quanti anni ho: spero di non avere il crollo tutto in una volta, come ho già detto altrove…


 
Ma cambiamo argomento.

Il primo problema pratico con cui mi sono scontrata una volta tornata a casa è stato quello dei libri scolastici. Come faccio ormai da tre anni, dopo averli cercati presso amici  o nell’usato, per ammortizzare la spesa, il 10 agosto (nota bene) li ho ordinati presso un grosso supermercato che trasforma il 20% della spesa-libri in un buono sconto spesa-spesa. Bene. Puoi seguire l’ordine e tutto l’iter di ogni singolo libro verso di te via internet. Bene. Le scuole sono iniziate da 15 giorni. Bene. Sai quando ho esaurito la pratica “libri” per quest’anno? L’altro ieri, 22 settembre!!! MALISSIMO… Ma è mai possibile? Nota che un testo (che non era ancora reperibile in magazzino) me lo sono cercato da sola, trovandolo senza bisogno di ordinarlo dopo un paio di telefonate. Per non parlare di quello che costano, i libri scolastici!!!

Non mi resta che tornare a dire: TOWANDA! TOWANDA!! TOWANDA!!!

Tua agguerritissima (per ora) Stordy
 
P.S. Sorvolo sulle storie vergognose della Regione Lazio. Più che Towanda! lì l'unica è invocare la bomba atomica.... che orrore, che amarezza, che sconforto... che schifo... e pensare che la Regione non ha soldi per occuparsi della salute dei cittadini...!?!?!?!?    SENZA PAROLE...

  

 

 

giovedì 2 agosto 2012

Normalità e fughe... sportive

Eccomi qui, cara la mia Affry, più pimpante che mai...

... in realtà sono le 9,00 del mattino e già annaspo per il caldo, anche se sto fortissimamente tentando di annullarne gli effetti psicologici con l'autosuggestione, magari riesco a sortire qualche effetto adrenalinico, hai visto mai!!!

Allora, certo che ho notato e apprezzato la nostra nuova veste grafica, ma sei sicura che si tratti di poetiche e beneauguranti rondinelle? A me sembrano tanto dei comunissimi e odiosissimi piccioni (odiosissimi, perché me li trovo sempre sul terrazzo a starnazzare, e dico a starnazzare a ragion veduta, perché il verso di uno solo per le mie orecchie è pari a quello di un intero branco di oche!)... ma no, dài, non te la prendere... ora che guardo meglio... mi sembrano... delle colombe... ecco, facciamo finta che siano dei volatili non bene identificati tra la rondinella e la colomba... ooooh, ora va mooolto meglio (potere dell'autosuggestione)!!!.

Ma... se proprio debbo essere sincera (debbo?), debbo confessare che preferivo l'arancione-vivacione dello sfondo precedente: questo senapino-beigiolino, anche se va-bene-con-tutto, mi mette un po' di tristezza... aaaah, ma forse lo hai fatto apposta per rimarcare il nostro essere over 50 e quindi agées, stagionate, spampanate, insomma!!! Adesso ho capito! Perfetto, hai la mia approvazione!

Ok, la pianto qui. Già ti sento brontolare, in quel di Torino: "E allora, pensaci tu, nèèèè, che non sai niente di blog, web, ecc., oh basta, là!!!".

E quindi, per introdurre l'argomento che in questi giorni sta catalizzando buona parte del mio interesse estivo, ti sottopongo il seguente indovinello:

Chi sarà mai il personaggio ritratto nella foto sottostante, e cosa starà facendo???

 Fonte immagine: il web


Guarda bene i particolari... cappellino a paralume con nastrini, piume e fiori... molto english... in tinta col soprabito... in tinta con la piscina che si intravede sullo sfondo...

Ma sì, hai indovinato: è proprio la regina Elisabetta in visita allo Stadio del nuoto di Londra in occasione delle olimpiadi 2012!!!

Le olimpiadi, ecco di cosa si sta nutrendo il mio povero spirito in questi giorni di calura! Forse perché sono una sportivona? Forse perché sono patriottica (adoro vedere quei visi emozionati, sentire l'inno nazionale e veder salire il tricolore)? Forse perché così sublimo il mio bisogno di vincere o la mia incapacità congenita nel tentare di praticare qualsiasi tipo di attività sportiva (me la sono sempre cavata giusto un po' nel nuoto...)? Forse perché invidio quelle sane ragazze più o meno giovani (come la nostra Josefa Idem, da te già segnalata) che si battono, faticano, piangono di gioia o fremono di rabbia?

Non lo so. Sta di fatto che guardo e leggo di tutto in proposito, non mi perdo una gara dal pugilato al tiro con l'arco... sto diventando una maniaca!

Comunque, l'altra mattina mi sono alzata un po' con la luna di traverso; poi, leggendo il Corriere  della sera ho trovato questo link che  ti propongo e ti consiglio moooooolto caldamente (in tutti i sensi):  http://www.corriere.it/gallery/sport/speciali/olimpiade-2012/belli/1/i-piu-belli-olimpiade_2ebb0440-da5f-11e1-aea0-c8fd44fac0da.shtml#1   . Insomma,  rifacendomi gli occhi e soprattutto lo spirito spampanato, mi sono sentita subito meglio, l'apatia e il malumore se ne sono andati in un battibaleno. Innegabilmente è rimasta un po' tanta frustrazione,  ma che ci vuoi fare, pazienza, almeno gli occhi hanno gioito per un po' e quei miei 5-6 ormoni superstiti si sono sentiti ringalluzzire per un attimo. Provare il link per credere!!!

A parte questo, ti aggiorno sulle vicende famigliari.

Come hai potuto constatare dalle cronache di questi giorni, a Roma ci sono stati tanti incendi (persino dalle mie parti), ma niente neve; cosa ne deduci? Brava, che io e il "Trequarti" nella settimana di libertà dalle figlie, dopo quella volta (vedi il mio post precedente) non siamo più usciti. Troppa responsabilità: gli spazzaneve da queste parti non si sono trovati nella stagione giusta per la neve, figurati se si trovavano fuori stagione! Abbiamo preferito rinunciare ad uscire per il bene comune.

Le figlie sono tornate. Le lavatrici hanno ripreso a funzionare a pieno ritmo. I mucchi di roba da stirare hanno ripreso a crescere. Insomma, tutto è tornato alla normalità.

E io di nuovo non sono più padrona del mio tempo e della mia mente. Mi ci debbo riabituare. E' dura, ma so che ci riuscirò. Ci debbo riuscire!!! Come ci riesce ogni donna-mamma!

Che cosa ha affermato la Idem, che noi donne possiamo fare tutto e a qualsiasi età?
Allora vado anch'io a fare qualche progettino... basta che poi mi concedano il tempo e la libertà mentale per poterlo realizzare, mica chiedo tanto, no???

Uno storditissimo abbraccio

Tua Stordy



martedì 24 luglio 2012

Aiuto, mi danno del lei!!!

Wow, cara Affry!!!

Non ci crederai, ma sono qui a casa completamente D-A  S-O-L-A!!!!!!!!!

Gioia, tripudio, allegria, sollazzo...

Dopo aver organizzato qualche giorno fa una piccola festa di compleanno per la figlia grande,

Fonte: il web


con relativa piccola cena e pernottamento pre-festicciola per altre due graziose fanciulle (per un totale di 4 accampate nel soggiorno), e dopo aver supervisionato prima lo zaino della figlia grande e poi quello della figlia piccola, le due suddette finalmente sono partite per i rispettivi campi scout, e io sono mi sono trovata improvvisamente unica padrona del mio tempo, a godermi questo meritato regalo.

Oddio, c'è sempre il Trequarti, ma con lui non c'è problema, anzi, è bello ritrovarsi in queste occasioni, riscoprire piccole cose, come un bicchiere di vino bianco gustato in santa pace con due patatine, chiacchierando del più e del meno...

Certo, potevamo gedercela meglio partendo per le Maldive (due anni fa siamo riusciti a ritagliarci un'insperata vacanzina in Costa Brava, una di quelle fortune che capitano una sola volta nella vita), ma anche così, va bene lo stesso.

In questo momento poi, non c'è nemmeno lui, e quindi posso dare libero sfogo ai miei pensieri su questo post senza temere interruzioni di sorta (tipo: "Mi fai vedere un secondo la posta? Sai, il portatile è spento e non vale la pena accenderlo, vado così di corsa!", salvo poi stazionare un quarto d'ora in lettura, alla faccia della fretta...).

Ma veniamo al punto.

Oggi sul Corriere della sera ho trovato questo articolo:   http://27esimaora.corriere.it/articolo/signora-a-chi/  , che fa proprio al caso di noi Spampanate.

All'argomento ho già dedicato qualche osservazione nel post sul Concorsone e debbo dire che decisamente tocca qualche mio nervo scoperto.

Eh già, perché così come mi si attaglia perfettamente il motto "Dall'acne alle rughe, senza passaggi intermedi", che mi sono autodedicata, così mi si addice anche l'altro "Dal tu al lei senza preavviso", che mi sono giusto giusto adesso autoispirata.

Ma tu dimmi, una come fa a non farsi venire ansie e complessi, quando fino a ieri tutti le davano del tu, o si rivolgevano a lei tutt'al più con un gentile "Signorina", e invece oggi improvvisamente, senza avvisi di sorta, tutti le danno del lei e la chiamano "Signora"!!! Lo so, è una questione di rispetto, ma ti garantisco che all'inizio la cosa mi ha turbata non poco. Nei negozi dove vado abitualmente certi commessi mi danno del tu e altri del lei che è una bellezza! Ma il top lo raggiunge il parrucchiere mio coetaneo, se non addirittura più vecchio di me, il quale, nonostante le mie insistenze, non riesce proprio a darmi del tu, per cui finisce sempre con l'uscirsene con me con frasi del tipo: "Buongiorno signora. Ti faccio preparare per il taglio? Vuole fare anche i colpi di sole, o preferisci farli la prossima volta? Come vuole lei, perché i tuoi capelli ancora tengono"!!! BELLISSIMO! Un vero record di alternanza tu/lei in un'unica frase!!!

Quando però hanno iniziato a darmi del lei e a chiamarmi "signora", e non per nome, anche le ragazzine coetanee delle mie figlie, lì per lì sono rimasta choccata, poi ho capito che ormai non mi posso più mimetizzare un granché, che sì, sono un tipo giovanile e nessuno mi darebbe dell'ultracinquantenne, ma neanche della trentenne o quarantenne... e così mi sono rassegnata al lei... ma sulle ragazzine mi sono imposta comunque: ho cominciato a dar loro del lei anch'io, e così, pian piano, prima sono rimaste choccate e poi sono passate al tu. Non ce la facevo proprio a passare per una vecchia zia decrepita!!!

Mafalda. Fonte: il web

Comunque, penso che sia anche una questione di abitudine, come dire, generazionale. Se ci pensi bene, quando eravamo ragazzine noi, era normale dare del tu a tutti, era da "matusa" dare del lei, era invece "rivoluzionario", "fico", "fuori-dagli-schemi-borghesi", insomma, "da compagni" darsi e dare del tu. Solo alle vecchie zie a ai nonnetti si dava del lei, ricordi? Evidentemente questo retaggio mi è rimasto dentro, si è sedimentato e mi rende ancora più difficile l'accettazione del "lei".

Che ne pensi di questa mia analisi?

A presto presto

Tua Stordy

P.S. Sentito che dolce freschetto? Ieri sera, io e il Trequarti ci siamo concessi una cena fuori al ristorante e... abbiamo fatto quasi diluviare!!! Eh, se ci diamo da fare un altro po' con la bella vita, mi sa che riusciamo anche a far nevicare...