Cara Stordy,
non gli avrai mica dato quel biglietto di auguri???? Potrebbe deprimersi ancora di più con risultati devastanti (per te, mica per lui).
Hai ragione e scusa la sparizione, ma qui a Torino è tempo di Salone del Libro, con annessi e connessi deliri pre-salone. Non solo: l'UomochiamatoDivano è afflittoda una cervicalgia che, come potrai immaginare, non è paragonabile a nessuna cervicalgia finora sofferta nella lunga storia dell'umanità. Le conseguenze, oltre al piagnisteo continuo, son che di notte si gira e si rigira nel letto facendomi traslocare (dopo qualche tentativo di resistenza passiva al salto carpiato con sbuffo di dolore), sul comodo divano del soggiorno, su cui penso che da stanotte mi installerò definitivamente in trasferta.
Parto dal fondo: Belen chi? Se fosse creciuta a Genova sarebbe in cura dallo psicanalista, invece di rompere a noi tardone invidiose. Il che mi porta dritto dritto al risveglio mattutino: anche io come Mafalda, non devo fare nulla per essere orrenda. Mi viene proprio così, senza sforzo...
Poi: domenica è la festa della mamma. Non che ci sia niente di particolare da festeggiare, però ti volevo segnalare che c'è, e preparati perché la tua prole potrebbe (forse) pensare a te. Fingiti sorpresa, mostra entusiasmo. Di solito questa fase finisce con le scuole medie, cioè quando qualche insegnante (donna) ricorda ai tuoi figli che hanno una governante non pagata verso cui almeno una volta l'anno occorre mostrare un segno di affetto. Alle superiori, non so perché, questa ricorrenza non viene più tenuta in considerazione. Se la ricordano di nuovo i pubblicitari, come puoi notare dai cartelloni e dalla martellante pubblicità radiofonica di alcuni detersivi.
Passando ad altro: ecco qui cosa leggo ogni mattina quando apro il pc. Mi sono installata sul computer lo sfondo e per il momento mi sono limitata al "Say what you think". Per gli altri obiettivi dovrò fare un po' di training autogeno. Per il "Be Happy" credo ci vorrà un po', ma non demordo.
Comunque già il "Say what you think" mi ha dato qualche piccola soddisfazione. Alle persone destinatarie un po' meno,credo. Troppo abituate a una persona remissiva ed educata per riconoscere una che è passata dall'"Ah davvero, interessante" a "Ma scusi, lei si ascolta quando parlaaaaaa?". Forse c'erano degli step intermedi, ma li ho saltati. D'altronde, perché perdere tempo?
A prestoooooo!
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giovedì 10 maggio 2012
giovedì 3 maggio 2012
Tra sole e nuvole
Carissima Affry,
a proposito di risvegli mattutini in piena forma e armonia, io a volte,
quando vengo folgorata da un insolito ottimismo (molto miope), mi sento quasi
quasi di assomigliare a questa qui (la riconosci?):
Poi però raggiungo lo specchio del bagno (che non è di legno
e non è neanche quello delle mie brame) e scopro regolarmente che la mia realtà
è sempre la stessa, più o meno questa qua sotto:
Altro che sorriso smagliante, occhi limpidi e
capelli perfettamente spettinati alla Sharon Stone!!! Un vero capolavoro dell’orrore! e senza
scomodare truccatori e parrucchieri, tutto naturale!!!
Ma lasciamo perdere che è meglio, e veniamo
alla festa del lavoro appena trascorsa.
Come ben immagini dalle puntate precedenti, io
non avevo un granché da festeggiare… comunque, proprio per non avvilirmi
ulteriormente, ho aderito con entusiasmo insieme alla famiglia a un invito da
parte di amici ad andare al mare con spiaggia-forse bagno-pranzo al ristorante
(evviva! Non cucino io: allora è anche la
mia festa!!!!)-passeggiata in spiaggia -gelato-ritorno per cena.
Poi mi sono improvvisamente resa conto che spiaggia e mare = costume da bagno = ciccia
bianchiccia flaccida e cellulitica allo scoperto, e peli superflui da
sterminare. Ti giuro che sono stata tentata di rinunciare: ma poi chi la sentiva
la famiglia? E allora ho pensato alla soluzione “scafandro”, cioè resto tutta vestita con i miei bei jeans e
la magliettona a manica lunga: ma poi chi lo sopporta il caldo africano
(che qui è scoppiato, anche se a intermittenza: va a mezze giornate…)?
Va bene, mi sono arresa. Ho così avviato
l’”operazione pelo” (ascelle-gambe-cosce-inguine), evitando di pensarmi già in
costume con le carni flaccide al vento. Poi è nato il problema “pelle al sole”:
già, perché io che non ho mai usato creme solari e non sono mai stata sotto
l’ombrellone, improvvisamente, invecchiando, sono diventata un’abbonata all’eritema solare, anche se sto riparata e
spalmata di protezione totale… per non parlare poi delle macchie scure dalla
varia tonalità di cui ti parlerò in una prossima puntata. Allora è scattata la
ricerca della crema iperprotettiva, del cappellone e di una camiciona bianca a
manica lunga. Tutto ciò il giorno prima, il 30 aprile.
Il primo maggio, splendida mattinata di sole
in campo azzurro, mi viene quasi un
quadruplo attacco isterico all’ennesimo: “Mamma, dov’è il costume fuxia?”.
“Mamma, che pantaloni mi metto?”. “Mamma, ma questo costume è piccolo!”.
“Mamma, dov’è la mia crema?”.”Mamma, dove sono i miei occhialetti?”…….. intanto,
il “Trequarti” dal terrazzo (dove
praticamente vive appena comincia la
bella stagione) annuncia che il tempo si sta guastando. Morale: siamo usciti
intorno a mezzogiorno da casa tutti bardati da… pioggia, ma con sotto i costumi
da bagno!
Siamo arrivati al mare e piovigginava, e
piovigginava anche mentre pranzavamo al ristorante; incuranti di tutto, siamo
poi andati sulla spiaggia, senza pioggia per fortuna, ma con un vento niente
male. Poi, pian piano, intorno alle 18 è
anche uscito uno splendido sole!!! Come giustamente ha commentato il
“Trequarti”: “Proprio una giornata da “Lavoratoriiiiiiii” all’Alberto Sordi:
oggi uno schifo di tempo, ma domani, che si lavora, un sole magnifico!!!”.
Dagli torto! Anche a me questo “segno” atmosferico è sembrato un brutto
presagio… ma non pensiamoci. Il mio mantra è ormai: pensa positivo, pensa
positivo, pensa positivo…
Allora, circa la Nutella :
sono d’accordo che possa essere stata pubblicità ingannevole; sono d’accordo
nel leggere ben bene le etichette (e nel dovermi ricordare di portarmi dietro
gli occhiali quando vado a fare la spesa, altrimenti, chi le legge, con i
caratteri piccoli che hanno!); ma non venitemi a dire che il burro di
noccioline è più buono e salutare, no? Io debbo dire che alla Nutella resisto
abbastanza quando le mie figlie e il “Trequarti” se la mangiano a cucchiaiate
(poche e non troppo spesso) sotto il mio naso, ma se me la penso spalmata sulla
pizza o dentro una crèpe, insomma, consumata in contrasto con qualcosa di
salato, allora la trovo sublime! E consolatoria, indubbiamente, come ben sa
anche Nanni Moretti!
A proposito poi dei grandi perché della vita,
non ti preoccupare che in una prossima puntata ti elencherò anche quelli
famigliari.
Piuttosto, a proposito di perché, ce n’è uno
che da qualche tempo non mi fa dormire: ma mi spieghi perché tutti i santi
giorni, tutti i nostri quotidiani principali (il Corriere della sera, la Repubblica , la Stampa , ecc.) parlano di BELEN??? Dalla farfallina di Sanremo
all’ultimo fidanzato, tu chiamala pure invidia da tardona in menopausa, ma
posso dire che non se ne può più???
E con quest’ultima botta d’invidia, ti auguro
la buona notte.
A presto
Tua Stordy
P.S.: Sai che la nostra terapia telematica
funziona anche come aiuto per la dieta? Poco fa (a letto le figlie, a pallavolo
il “Trequarti”), pensavo a qualcosa di “consolatorio” tutto per me: cioccolato?
un biscotto? Poi mi è venuto in mente il nostro blog, e da spampanata ho dimenticato il bisogno del cibo! Vai che dimagriamo
pure!!!
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