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sabato 23 giugno 2012

Stordita!
pensavo di averti spaventato con i 90 minuti di Montemagno alla scoperta dei blog... E invece no, non è Monty a spaventarti ma Scipione.

Scusa ma devo subito invitarti alla visione di  codesto video di Hillary che mostra il suo lato più ironico e spiritoso.
Sull'Huffington Post c'è anche la trascrizione di ciò che dice tra un frizzo e un lazzo (non so tu, ma io non è che capisco proprio tutto-tutto di ciò che dice...)


Direi che non c'è storia con i cappellini di Ascott che hai mostrato e che pure hanno un loro incredibile fascino.

Sul desolante panorama delle nostre flaccidità in mostra nel periodo estivo vorrei partire da una dotta citazione di Guia Soncini via Twitter:  La crisi dei 40 è quella cosa per cui il trucco che non ti sei tolta la sera la mattina s'è depositato nelle rughe. Beate le quarantenni, quindi, che si fermano a guardar le rughe e non sono ancora arrivate all'attenta disamina dei cascami dal doppio mento in giù.

Ti segnalo anche che, a proposito di bellezza, ho iniziato una mission impossible disperata nel tentativo di sopprimere qualche chilo. E tutto questo, voglio sottolinearlo, anche se NON ANDRO' AL MARE. Anzi, non andrò proprio da nessuna parte. E questo fa particolarmente onore, a mio parere, alla decisione.

Come sai la mia cellulite è particolarmente affezionata e un po' mi dispiace separarmene, ma a volte la vita ti chiede delle decisioni importanti. Così ho sostituito gli affondi nella Nutella con gambi di sedano sconditi, le cofanate di pasta al pesto con abbondanti insalate e via dicendo. Ti saprò dire dei risultati. Tutto ciò deve ovviamente abbinarsi a una pseudointensa attività fisica che comprende sessioni di corsa con respiro fischiante (causa fumo e sovrappeso) e intenso programma di rassodamento del muscolo del prosciutto nell'area spalla-gomito con l'uso di bottiglie d'acqua al posto dei manubri. Al recupero dell'addominale ho rinunciato in partenza, anche grazie ai cori entusiasti del resto della famiglia. Se ti metti in ascolto puoi sentire fin da lì le risate a squarciagola.

Invece mi trovi molto interessata al concorsone: cos'è, cos'è questo concorsone? Io pensavo che fossero vietatissimi a noi over 50 ma tu infondi nuova speranza nel mio cuore! Ora cercherò se esistono analoghe iniziative anche a Torino, anche se la proverbiale riservatezza sabauda probabilmente non permetterà una grande pubblicità all'evento. Ma non si sa mai. Potrei ritrovarmi dall'altra parte di uno sportello, per esempio, e vendicarmi di tutti i soprusi subiti in questi anni da me e da altre persone educate come me (scusa, lo so che è presuntuoso e offensivo da parte mia ritenere che un pubblico impiegato debba rispondere a formule di cortesia quali "Buongiorno", "Mi scusi", "Grazie" senza grugniti). Ma sto divagando.

Che dire: sono seduta qui davanti al pc da dieci minuti e sto già grondando. Oggi mi sa che mi salto la corsetta e mi dedico alla lettura o alla visione di qualche film nella completa penombra e con finestre aperte lato mezzanotte e finestre chiuse lato mezzogiorno. Fa parte degli studi effettuati in questi anni con l'Uomochiamatodivano per evitare appunto le diatribe finestre chiuse-aperte.

Tua accaldatissima Affranta










Tra Scipione e altri eroi


Affranta carissima,

e così è arrivato anche Scipione! Mamma mia, mi mancava solo lui per completare il quadro! Va be’, ormai è estate, ma passare bruscamente da una piacevole temperatura primaverile da maglietta e giacchina di cotone al caldo torrido africano da costume da bagno, non fa bene a nessuno, tantomeno a me, ultracinquantenne in menopausa!!! Ho il cervello liquefatto già alle 8 del mattino, le caviglie gonfie come due zamponi, gli occhi arrossati, il respiro corto da asmatica, i riflessi vispi di un bradipo, lo stato d’animo tra il nervoso-fulminante e l’apatico-spinto… l’unica nota positiva è che non riesco più a distinguere il mio sudore da caldo dalla sudarella da menopausa: è tutto un sudare tutto il giorno, più o meno a fontana, ma tutto il giorno, sia quando cammino per la strada (o meglio, quando ARRANCO per la strada), rasente ai muri per sfruttare ogni minimo filo d’ombra, sia quando poltrisco sul divano dopo pranzo (sembro “La donna chiamata divano”), con le tapparelle abbassate e le finestre chiuse per non fare entrare il solleone e l’aria rovente (a volte a questo proposito nascono discussioni “filosofiche” con il mio Trequarti, sostenitore dell’apertura delle finestre ad oltranza e della circolazione dell’aria a tutti i costi, anche se bollente. Ma sull’apertura-chiusura delle suddette finestre non siamo mai d’accordo: in inverno io sono per l’apertura nelle ore calde, lui per la chiusura ermetica a tutte le ore!!! Mi sa che prima o poi scriverò un post sull’argomento J).

Fonte: immagine dal Web

Per non parlare poi dell’”effetto ascensore”! Io chiamo così quel piacevole viaggio in ascensore, appunto, dal 4° piano dove abito al pianterreno e viceversa (di solito, per vivacizzare i muscoli delle mie cosce semiatrofizzate vado per le scale, ma d’estate almeno a salire non ci penso proprio!), viaggio durante il quale ho il tempo per osservarmi ben bene nello specchio dell’ascensore medesimo. Di solito ho modo di controllare le mie rughe e le mie occhiaie, paurosamente accentuate dalla spietata illuminazione proveniente dall’alto, oppure di contare i nuovi capelli bianchi o di verificare la “ricrescita” scura e di programmare di conseguenza una nuova seduta dal parrucchiere (quelle 4-5 volte l’anno o giù di lì); di questi tempi e con le braccia scoperte, ho modo anche di “svenire” dallo sc… onforto (stavo per scrivere dallo scHIFO) vedendo i miei bei bicipiti cellulitici e soprattutto FLACCIDI e BIANCHICCI! Che ORRORRE!!! Odio l’”effetto ascensore” di questi tempi (che poi tanto “effetto” non è: l’illuminazione accentua, ma lo specchio non mente!!! L) e so già che mi ci vorrà almeno un mesetto per abituarmici…

Fonte: immagine dal Web


SOLUZIONE: voltare rigorosamente le spalle allo specchio dell’ascensore.

Mi sembra più razionale che decidere di girare con le maniche lunghe con ‘sto caldo, che ne pensi? Tanto i braccioni ce li ho e non intendo certo fare una plastica estetica (ma si fanno le plastiche ai bicipiti?)… in fondo, basta ignorarli e far finta che non ci siano!

Se poi pesco chi ha deciso di appendere gli specchi negli ascensori, lo massacro! Possibile che non ci sia un altro metodo meno spietato per far sembrare le cabine più grandi ed accoglienti??? Mah!

Cambiamo argomento.

In questi giorni, nonostante il cervello in pappa, sto cercando di prepararmi per uno dei vari “concorsoni” indetti dal comune di Roma; o meglio, mi sto preparando per i test PRESELETTIVI, dal momento che le domande sono state una caterva in tutte le categorie. Ti basti pensare che le prove preselettive si terranno in diversi giorni niente di meno che al PALAZZETTO DELLO SPORT!!!!!!!

Fonte: immagine dal Web

Mah, per provarci ci proverò, ma preparazione a parte, se penso che 50 anni li ho già compiuti e sono ancora alle prese con i concorsi, mi cala la motivazione… se poi penso che non sarò la sola in questa situazione, la motivazione mi cala ancora di più… Mah, andiamo avanti speranzosi e, come con lo specchio dell’ascensore, non badiamoci!!!

Tra Scipione e il concorsone, capirai che anche il mio interesse per i campionati europei di calcio non è proprio alle stelle, calcolando che al “Trequarti” di calcio non gliene importa nulla (preferisce la pallavolo e ha ragione: tutto più veloce, meno falloso, meno pompato dai media, ecc.). Comunque, mi piacciono questi toni da eroi della patria in bocca ai giocatori (“Dobbiamo stupire, non porci limiti”, Gigi Buffon, Corriere della sera, 23.6.). Ai nostri tempi gli eroi erano gente come Pietro Micca, Anita Garibaldi, i fratelli Bandiera e i fratelli Cairoli; ora gli eroi della patria sono 11 uomini che rincorrono un pallone su un prato… boh, che ti debbo dire, in fondo abbiamo gli eroi che ci meritiamo… e la cosa non mi diverte molto…

Per ritrovare l’allegria, chiudo con una parentesi ancora sui cappellini inglesi. Hai visto le immagini delle spettatrici della corsa di Ascott, tipo questa? N.B.: il cappello con sopra un pianoforte con sopra un pappagallo: peccato che non si veda anche la PULCE sopra il pappagallo, perché qualcosa ci sarà pure, nooooooo???

Fonte: Corriere della sera

Meravigliose! Comunque, proclamerei vincente il “paralume” rosa confetto della regina Elisabetta: classico, morigerato, senza età, un vero MUST!

Fonte: Corriere della sera


Ora ti saluto, nella speranza di sopravvivere a Scipione, al concorsone, agli europei di calcio, ai cappellini inglesi… a tutto!!!

Tua (adesso ancora di più!) Stordita